Chiamaci al 0421-307685/307800 info@intermediaib.it

Modifica al codice degli appalti- Terza parte.

Progettazione e affidamento: riflessioni su alcune modifiche

Avvio prioritario della progettazione

Al comma 4 dell’articolo 1 della legge 55/2019. per i soli anni 2019 e 2020, i soggetti attuatori di opere per le quali deve essere realizzata la progettazione possono avviare le relative procedure di affidamento anche in caso di disponibilità di finanziamenti limitati alle sole attività di progettazione.

Le opere la cui progettazione è stata realizzata con questa modalità sono considerate prioritariamente ai fini dell’assegnazione dei finanziamenti per la loro realizzazione. Al comma 5 si aggiunge che i soggetti attuatori di opere sono autorizzati ad avviare le procedure di affidamento della progettazione o dell’esecuzione dei lavori nelle more dell’erogazione delle risorse assegnate agli stessi e finalizzate all’opera con provvedimento legislativo o amministrativo.

Anticipazione del 20% per tutte le tipologie di appalti

La modifica apportata dall’articolo 1, comma 20, lettera “g”, punto 3 della legge 55/2019, al comma 18 dell’articolo 35 del codice ha esteso la corresponsione dell’anticipazione del 20% a tutti gli appalti quindi anche agli affidamenti di forniture, servizi ivi compresi quelli di architettura e ingegneria.

Corresponsione diretta al progettista

Il nuovo comma 1-quater dell’articolo 59 del codice, come modificato dall’articolo 1, comma 20, lettera “m”, punto2 della legge 55/2019,  prevede che nei casi in cui l’operatore economico si avvalga di uno o più soggetti qualificati alla realizzazione del progetto, la stazione appaltante indichi nei documenti di gara le modalità per la corresponsione diretta al progettista della quota di compenso degli oneri di progettazione indicati in sede di offerta, al netto del ribasso d’asta.

Questo costituisce un elemento che rafforza e rende più autonoma la figura del progettista per il quale si determina una maggiore indipendenza dei tecnici progettisti nei rapporti con l’esecutore all’interno dei processi.

Spese tecniche del quadro economico

Al comma 20, punto 4 della legge 55/2019, vengono introdotti, all’articolo 23 del codice, i commi 11-bis e 11-ter che prevedono:

– tra le spese tecniche da inserire nel quadro economico di ciascun intervento sono comprese le spese di carattere strumentale sostenute dalle amministrazioni aggiudicatrici in relazione all’intervento;

-le spese strumentali, incluse quelle per sopralluoghi, riguardanti le attività finalizzate alla stesura del piano generale degli interventi del sistema accentrato delle manutenzioni, di cui all’articolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono a carico delle risorse iscritte sui pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze trasferite all’Agenzia del demanio.

Verifica della progettazione eseguita dagli uffici interni della stazione appaltante

L’integrazione dell’articolo 26, comma 6, lettera b) del codice operata dall’articolo 1, comma 20, punto 4, lettera “c” della legge 55/2019, introduce la possibilità, per le stazioni appaltanti che dispongano di un sistema di controllo interno di qualità (dimostrato attraverso il possesso della certificazione di conformità alla norma UNI EN ISO 9001, settore commerciale EA34, certificato da Organismi accreditati ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008 – v. Delibera ANAC n. 120 del 10/2/2016 e Linee guida ANAC n. 1/2018, Parte VII, punto 1.6, lett. “c”), di effettuare la verifica di progetti di lavori di importo compreso tra i 20 milioni di euro e la soglia di cui all’articolo 35 del codice.

Fino ad oggi tale possibilità era riservata solo ai soggetti accreditati ai sensi della norma europea UNI EN ISO/IEC 17020 e ai soggetti di cui all’articolo 46, comma 1 del codice (prestatori di servizi di ingegneria e architettura).

Criterio del minor prezzo

Il nuovo comma 9-bis aggiunto all’articolo 36 del codice dall’articolo, 1, comma 20, lett. “d” punto 6 del testo della legge 55/2019 prevede che (con esclusione degli affidamenti aggiudicati esclusivamente con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (v. articolo 95, comma 3 del codice), le stazioni appaltanti procedano all’aggiudicazione dei contratti sotto-soglia sulla base del criterio del minor prezzo ovvero sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa – quindi l’applicazione del criterio del minor prezzo prevista dal nuovo comma non impedisce alla stazione appaltante, senza fornire alcuna motivazione, di utilizzare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa anche negli affidamenti sotto-soglia.

All’articolo 95, comma 3 del codice viene aggiunta una nuova fattispecie (lettera b-bis) di contratti aggiudicati esclusivamente con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa costituita dai servizi e forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno carattere innovativo.

Non può essere utilizzato il criterio del minor prezzo per i servizi ad alta intensità di manodopera nei contratti relativi ai servizi sociali, di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica (articolo 95, comma 4, lettera “b” del codice).

Si tratta di interventi su ambiti limitati che, di conseguenza, avranno delle ricadute parziali sulla progettazione che resta ancora in attesa del decreto (ora confluirà nel nuovo regolamento) sui livelli e elaborati progettuali. Oltretutto questa integrazione del codice a puntate, costringerà a dover rivedere ancora tutte le parti del testo, quando saranno stati pubblicati tutti i decreti e provvedimenti ad oggi ancora mancanti.

DAL WEB

Chiedi Informazioni